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Oleificio Valletta

 

27 Ottobre 2012: inaugurazione

 

breve storia di un sogno impossibile

Quando i sogni diventano realtà acquistano sfumature impensate. Nessuno avrebbe immaginato questo giorno così, benedetto da una pioggia torrenziale che si abbatte sulla splendida Villa d’Ayala a Valva. Eppure è così, e tanto vale scrollarsi di dosso le ultime gocce d’acqua ed entrare nell’Auditorium ex Congrea; e tanto vale prenderla così: come una benedizione.

Oggi apre i battenti l’Oleificio Valletta. Proprio oggi, mentre le nuvole attraversano il parco rigoglioso del Marchese e oscurano la vetrata dell’Auditorium.

Sono da poco passate le dieci e trenta quando gli ultimi arrivati prendono posto sulle poltrone rosse. C’è appena il tempo di sfogliare il programma e leggere il tema dell’incontro: La Produzine Olearia e il suo Futuro. Il Presidente Vittorio Valletta sta già portando il microfono alle labbra e presenta i primi ospiti. Ricercatori, sindaci dei comuni limitrofi, assessori all’agricoltura, esperti di macchine olearie, tutti siedono dietro un lungo tavolo. È decorato da uno striscione che celebra i centodieci anni di storia dell’Oleificio Valletta, un tempo che ha reso questa famiglia di frantoiani artisti nell’estrazione dell’extravergine d’oliva.

 

Vittorio Valletta Intervista Radio MPA

 

Il dibattito procede a ritmi serrati, scandito dalle interviste in diretta di Radio Mpa.

Il primo a dover spiegare cos’è che rende speciale l’Olio Valletta, perché impatto zero, perché una nuova azienda proprio in questa fase storica, è Vincenzo Valletta, giovane Direttore Vendite. 

Dopo di lui, tocca alle autorità istituzionali, agli ingegneri Barracane, ad Andrea Robertiello, ricercatore del Centro Ricerca e Sperimentazione Valletta.

 

Al termine dell’incontro ognuno di loro riceverà in dono una bottiglia di Olio Valletta, impreziosita da una confezione in legno con stemma araldico Valletta.

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A chiudere la mattinata è Vittorio Valletta. Ringrazia i presenti e gli intervenuti. Sembra già tutto finito, ma c’è ancora qualcosa da dire. Sul telo proiezione appare un volto sorridente, in una vecchia foto consumata dal tempo. È Vincenzo Valletta, padre di Vittorio, scomparso nel 2002. nel commosso ricordo del grande frantoiano – e del grande uomo – il Presidente spegne il microfono, con la certezza di un figlio che ha ereditato quel nome, quel sangue, e quella passione.

 

All’uscita ha smesso di piovere, ma tutti sanno che non durerà. Tuttavia La tregua basta per raccogliersi presso il nuovo Oleificio Valletta, che attende dietro il nastro con le sue nuove macchine scintillanti. Con gesto sicuro il Presidente procede al taglio: il nuovo gioiello si può finalmente svelare.

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Su un tappeto di resina verde si profilano le linee di produzione, spina dorsale di uno dei più grandi frantoi d’Italia. Il suono festoso dei tappi accompagna la visione.

Vittorio Valletta e il figlio Vincenzo spiegano a produttori e curiosi l’accuratezza del metodo di lavorazione e i vantaggi che ne derivano. Certo, impatto zero: fotovoltaico e recupero integrale dei rifiuti oleari. Proprio così, molitura senza pari a soli 6 euro al quintale. Non ci credete? Venite a vedere. E potete anche vendere le vostre olive, con pagamento in contanti.

La pioggia ricomincia. Il sole tramonta, e il racconto dell’olio d’oliva, storia della nostra terra, prosegue sulle note dei Tammorrasia, che con musica etnico-popolare allietano la serata. Nei loro versi riecheggiano ferite risorgimentali, s’intravede il lato oscuro dell’Unità.

È la Festa dell’Olio, e non può che essere Olio Valletta. Non solo musica dunque, ma anche piatti della tradizione. Li chiamano piatti poveri, ma in realtà possiedono una ricchezza spirituale, perché in essi è racchiuso il canto della nostra storia. Assaporarli è un modo per riscoprirla. Esaltarli con Olio Valletta è il modo migliore per degustarli.

In cielo l’acqua si mescola a riverberi di fuoco. Un spettacolo pirotecnico lampeggia nella notte. È offerto dalla popolazione locale: gente comune, gente di cuore. Sanno che il progetto Oleificio Valletta è una ricchezza per il territorio. Vittorio Valletta è l’uomo che ha creduto in tutto questo. Il fuoco nel cielo è il loro modo per dirgli grazie.

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La Storia dell'Oleificio Valletta

Vincenzo Valletta

 Le Origini

La macina di pietra si muoveva lenta, spinta dal passo caparbio dell'asino. Era il 1902, e nasceva a Valva il primo Olio Valletta. In cambio di un chilo di formaggio o di filetto potevi averne un litro. E, a quel tempo, olio significava nutrimento, calorie per lavorare, energia per vivere.

 

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